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Amare la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge una storia.

Gennaio 30th, 2015 | Posted by Rosalba Bratta in news - (Commenti disabilitati su Amare la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge una storia.)

10art1Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo.Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura).Inoltre si consolida nel bambino l’abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all’approccio precoce legato alla relazione.La lettura a voce alta, nella sua apparente semplicità, contiene molte valenze legate a modelli di comunicazione positivi e affettivi che influiscono in modo rilevante sullo sviluppo emotivo del bambino.Essa è considerata l’attività più importante per l’acquisizione delle competenze necessarie per il successo nella lettura. La lettura è per il bambino uno strumento ideale per trattenere con sé l’adulto nel modo a lui più gradito, cioè con dedizione, partecipazione completa e senza distrazioni.La presenza dell’adulto è consolatoria, e fornisce protezione e sicurezza.Quando il bambino chiede la ripetizione della lettura non necessariamente è interessato alla storia ma forse vuole prolungare quella sensazione piacevole e continuare ad avere la mamma (il papà, la zia o l’insegnante) accanto.Con la lettura il bambino si appropria lentamente della lingua materna, delle sue parole, della sua forma e struttura.Questo gli serve per costruire le proprie strutture mentali, per capire i rapporti (io e gli altri, io e le cose) e le distanze spazio-temporali.La lettura ad alta voce determina l’esperienza dell’apprendimento della lettura stessa che segna il destino della carriera scolastica del bambino. Bambini che possono godere di un’esposizione alla lettura giornaliera e costante nel tempo giungono alla prima elementare con maggiori capacità e conoscenze basilari per la futura decodifica delle parole; questo permetterà loro di imparare a leggere e scrivere con maggiore facilità.E’ evidente quindi quanto siano legati, nell’infanzia, lo sviluppo delle competenze linguistiche, la confidenza verso la lettura, la proprietà di linguaggio, la capacità di mantenere l’attenzione e la concentrazione, il livello di autostima e la sicurezza.

Articolo tratto da: www.natiperleggere.it

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Il 19 e 20 dicembre 2014 Alfonso Cuccurullo, scrittore, narratore riconosciuto dall’Associazione Nazionale Nati per Leggere ha collaborato con la Scuola dell’Infanzia Qui Quo Qua al progetto “L’importanza della lettura ad alta voce in età prescolare”.