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Cresceteli autonomi!

Giugno 6th, 2017 | Posted by Betty in news - (0 Comments)

Se il percorso psicoevolutivo di ogni bambino è un progresso continuo verso libertà ed autonomia, intese come l’arrivare a sentirsi capaci di fare da sé, riuscire a risolvere i problemi le difficoltà senza l’aiuto degli altri, gli adulti hanno il dovere di sostenere i bambini in questo viaggio. Maria Montessori affermava: i bambini hanno bisogno di fiducia e gli adulti hanno il compito di aiutare i bambini a fare da soli. Questo è il centro dell’educazione, e-ducere, tirar fuori quello che già c’è dentro, per farlo è indispensabile lasciare che il bambino possa fare… e fare da solo!                                                                                                             Montessori su questo era tassativa, gli adulti che aiutano i bambini in un compito che potrebbero fare da soli, non commettono solo uno sbaglio, ma creano addirittura un danno. Quante realtà oggi vedo in cui i genitori a 6 anni lavano e vestono i figli a 10 gli tagliano la carne e chiedono quali compiti devono fare sul gruppo whatsapp delle mamme, a 12 prepariamo le cartelle e studiamo con loro, a 16 li svegliamo per andare a scuola. In questo modo, difficile dire se poi avranno voglia di fare da soli. È normale vedere il bambino o il ragazzo che non sa fare qualcosa, ma anche quando ha delle difficoltà, è dotato comunque della potenzialità di imparare a farlo. La potenzialità di esplorare, di provare, di rischiare, anche di sbagliare e poi…di farcela. Parliamo di autonomia che non vuol dire fare tutto quello che si vuole quando si vuole, ma parliamo di una competenza fatta di indipendenza ma anche di autoregolazione. Questo ha a che fare con l’autostima, con la consapevolezza di sé, con l’empowerment ( capacità di guidare le proprie azioni) parliamo di resilienza. Dobbiamo però fare anche un’altra riflessione, educare all’autonomia non significa nemmeno lasciarli da soli. Capita anche questo, che poi li molliamo. Li seguiamo passo passo e poi stanchi delle loro richieste decidiamo che sono pronti e li lasciamo ad un “ arrangiati! ”. Non si può all’improvviso imparare a fare da soli, serve un tempo dedicato, una vicinanza discreta e fiduciosa, la capacità di dare una mappa dentro cui muoversi e sperimentarsi osservando obiettivamente quello che loro sono e ad immaginare quello che potrebbero diventare.

Pedagogista Clinico, Rosalba Bratta