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Author Archives: Betty

Un cane a scuola per imparare di più

Febbraio 7th, 2019 | Posted by Betty in news - (Commenti disabilitati su Un cane a scuola per imparare di più)

I bambini hanno una naturale predisposizione a confrontarsi con il mondo degli animali e la loro relazione offre l’opportunità di arricchire la nostra esperienza di esseri umani. Da qui nasce l’idea di avere Artù a scuola, un cane meticcio, che, con la sua presenza, sta insegnando ai bambini, e non solo, ad amare, a stare con gli altri senza giudicare, ad entrare in empatia, a prendersi cura dell’altro a spostare l’attenzione sull’altro. Un grande insegnamento “muto” ed efficace. A supportare e guidare la nostra quotidiana esperienza con Artù c’è Angelo Vaira, fondatore e direttore della scuola cinofila “ThinkDog” di Milano, promotore dell’approccio empatico¬- relazione con i cani.

“L’incontro con il cane diventa occasione per evolvere come individui”

  Angelo Vaira

leggi qui l’articolo completo su Istagram 

 

   

AL Fuoriclasse arriva Minecraft Education Edition per aiutare a trasformare l’esperienza in apprendimento.

Dicembre 11th, 2018 | Posted by Betty in news - (Commenti disabilitati su AL Fuoriclasse arriva Minecraft Education Edition per aiutare a trasformare l’esperienza in apprendimento.)

“Ad un certo punto il digitale è sembrato la risposta ai problemi della scuola italiana. Programmi e investimenti si sono tutti rivolti alla tecnologia, come se questa potesse miracolosamente risolvere il declino di motivazione, interesse e rendimento scolastico delle nuove generazioni di bambini e ragazzi. La constatazione attuale è che nulla è cambiato”. Questo è quello che scrive Daniele Novara nel suo ultimo libro. Ora, la domanda è: perché nulla è cambiato nonostante, nel 2015, il Miur abbia stretto una partnership con il colosso digitale Microsoft per portare Minecraft in tutte le scuole? Io credo fermamente, che nelle scuole manchi quel connubio fondamentale tra pedagogia e tecnologia. La tecnologia sola, senza la pedagogia rischia di diventare uno strumento troppo potente nelle mani di ragazzi e bambini che si trovano nella fase di sviluppo dell’apprendimento. Per tanto, uno strumento tecnologico, che ha grandi potenzialità, rischia di danneggiare piuttosto che arricchire il percorso formativo dei bambini e ragazzi. Noi, alla scuola Fuoriclasse abbiamo adottato Mincraft Education Edition, una piattaforma di apprendimento basata sul gioco che offre un modo innovativo di coinvolgere i ragazzi nello studio. Il nostro obiettivo è quello di utilizzare Minicraft Education Edition in modo consapevole, ossia con regole ben precise e applicazioni adatte all’età e all’esperienza, per sfruttare i lati positivi del digitale e ridurne i rischi.
Ancora più sorprendente è poter utilizzare Minecraft Education Edition per insegnare una serie di argomenti, dalla storia e geografia alla chimica alla geometria e alle lingue straniere, mappando le lezioni direttamente a specifici risultati di apprendimento e standard curricolari.

Rosalba Bratta, Pedagogista Clinico

Il vero divertimento! Ecco come devono divertirsi i bambini quando, durante una giornata autunnale, arriva un’improvvisa pioggia…

Ottobre 29th, 2018 | Posted by Betty in news - (Commenti disabilitati su Il vero divertimento! Ecco come devono divertirsi i bambini quando, durante una giornata autunnale, arriva un’improvvisa pioggia…)

Non mi stancherò mai di dirlo: il gioco all’aria aperta, in estate o in inverno, con il sole, con la pioggia o con la neve, è quanto di più sano possiamo regalare ai bambini, al posto di farli stare troppo tempo seduti e in ambienti chiusi, poiché, per loro natura, i bambini, dovrebbero stare il più possibile fuori a giocare, esplorare e fare esperienze dirette.
Detto questo, a ribadire l’importanza del concetto ci ha pensato una recente ricerca britannica, che ha sottolineato la relazione tra aria aperta e intelligenza. In poche parole: più i bambini si arrampicano sugli alberi e giocano nelle pozzanghere, più la loro mente è stimolata.
Anche perché passare del tempo all’aperto non significa solo giocare, ma crescere, ed è per questo che i bambini che spendono più tempo fuori sono più intelligenti. Perché? Basta guardare i fatti. Un bambino su dieci non sa andare in bicicletta, la maggior parte dei bambini non conosce palla avvelenata, non sanno arrampicarsi sugli alberi, non hanno mai saltato nelle pozzanghere in modo spensierato senza la paura di essere sgridati, non hanno mai toccato un insetto.
Tutte queste sono, però, attività che portano all’indipendenza, alla scoperta concreta e personale del mondo, alla capacità di risolvere problemi, alla stimolazione della creatività. Insomma allo sviluppo fisico ed emotivo completo. E uno sviluppo psicofisico completo porta ad essere più intelligenti. E ciò non significa secchioni o con buoni voti: significa essere persone capaci di cavarsela nella vita.

Lasciate sognare i vostri figli, lasciategli fare le cose a modo loro, solo così potranno volare!

Aprile 7th, 2018 | Posted by Betty in news - (Commenti disabilitati su Lasciate sognare i vostri figli, lasciategli fare le cose a modo loro, solo così potranno volare!)

Anche se pensiamo che fargli seguire le nostre orme sia la strada migliore, molto probabilmente non sarà così perché non esiste un modo giusto o sicuro per fare le cose, esistono il mio modo, il tuo modo e il suo modo… e solo sperimentando si trova quello che fa sentire più a proprio agio, quello che viene meglio.
Insegniamo loro i fondamenti ma lasciamo che siano loro a costruirci sopra la loro dimora.
Non preoccupatevi degli errori, fanno parte del processo di apprendimento e ad ogni errore corrisponde un nuovo tentativo che va incoraggiato e sostenuto, dai grandi errori sono nate scoperte sorprendenti!
Sostenete le idee e le inventive dei vostri figli, queste derivano di solito da un precedente fallimento che viene migliorato e prende vita, con amore e fiducia in loro sapranno affrontare al meglio ogni situazione, senza scoraggiarsi e senza cadere in sensi di colpa per non esserci riusciti al primo colpo oppure non aver fatto qualcosa come lo avreste fatto voi.

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