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Ci pensa il tuo papà!

Marzo 21st, 2017 | Posted by Betty in news - (0 Comments)

Da anni, nella nostra scuola, è consueto festeggiare la festa del papà riservando l’invito solo per loro. Tale scelta è dettata dall’emergenza pedagogica, sempre più sentita, riferita all’assenza di autorevolezza paterna. Non stiamo parlando di assenza fisica, ma assenza di quel ruolo prettamente paterno legato ai limiti, alle regole ed ai famosi no che aiutano a crescere. Rimaniamo sempre sorprese nel vedere come i bambini vivono con forte entusiasmo l’arrivo di questa festa e come riescano a trasformare i loro racconti , le loro esperienze ed emozioni in regalo per i loro papà.
Nel rispetto dell’età dei bambini, i papà hanno vissuto, per una mattinata, esperienze ludiche e creative cimentandosi con colla e colori al fine di lasciare una traccia indelebile di questa giornata. I bambini di cinque anni hanno realizzato un libro avventuroso in cui ai papà spettava completare la storia lasciando un messaggio forte e chiaro: ci pensa il tuo papà!

Pedagogista Clinico, Rosalba Bratta

I colori del benessere a tavola

Febbraio 28th, 2017 | Posted by Betty in news - (0 Comments)

Mangiare non è solo un bisogno fisiologico del bambino, è un atto ricco di significati. Il modo in cui ci si alimenta dipende dalle risorse offerte dal territorio, dalla storia e dalla tradizione del proprio paese, dalle abitudini familiari e dal rapporto che si crea tra le persone ed il cibo. Da questi presupposti ha preso vita il progetto sull’alimentazione “ I colori del benessere” condotto dalla dott.ssa nutrizionista Adriana Lamanna. Attraverso il gioco, la sperimentazione nella preparazione di alcuni alimenti e la realizzazione della piramide alimentare, i bambini hanno conosciuto gli alimenti giusti che fanno funzionare bene il nostro organismo.
Oggi si mangia male e sempre di corsa, sono pochi i momenti in cui la famiglia si riunisce intorno ad una tavola imbandita. Televisione accesa, tablet, cellulari non consentono di comunicare ed il cibo non rappresenta più un momento di condivisione. Compito della scuola è quello di aiutare i bambini a sviluppare un atteggiamento consapevole, positivo, verso il cibo e gli alimenti, che consenta loro di conoscerli e sceglierli in modo corretto. Il progetto di educazione alimentare, ha costituito, per tanto, una significativa occasione di crescita e di coinvolgimento non solo del bambino, ma anche dei genitori che hanno incontrato la dott.ssa Lamanna per apprendere il modo in cui leggere le etichette degli alimenti e fare una spesa più consapevole.

Pedagogista Clinico, Rosalba Bratta

LA NOSTRA MISSION

Novembre 10th, 2016 | Posted by Betty in news - (0 Comments)

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Lasciarli giocare!
I bambini vengono al mondo ansiosi di imparare e geneticamente programmati per farlo grazie alle loro straordinarie capacità. Sono dotati di istinto, pulsioni, giocosità e curiosità. La natura non spegne questo enorme desiderio e capacità di apprendimento, sono gli adulti a farlo, con un sistema educativo e scolastico coercitivo. La nostra Mission è dare ai bambini spazio di autonomia attraverso un modello educativo che sostiene la curiosità, la giocosità e la capacità socializzante, che darà ai bambini l’opportunità di crescere liberamente. I bambini sono esseri pensanti e pieni di risorse, non dei pionieri. L’educazione, quindi, non deve essere punitiva e coercitiva, ma un’aspirazione naturale, una gioia!

I BAMBINI HANNO IL DIRITTO DI GIOCARE, RISPETTATELI ED INCORAGGIATELI A FARLO!

Rosalba Bratta, Pedagogista Clinico

ARTÙ, UN CANE PER MAESTRO

Luglio 7th, 2016 | Posted by Betty in news - (Commenti disabilitati su ARTÙ, UN CANE PER MAESTRO)

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Perché Artù è nella nostra scuola?
I bambini hanno una naturale predisposizione a confrontarsi con il mondo degli animali ed avere Artù a scuola vuol dire semplicemente vivere un’esperienza! D’altra parte sono le esperienze che permettono di sviluppare competenze, saranno le stesse esperienze a dare forma alla relazione tra il cane e i bambini.

In che modo?
Vivendo Artù! Vivere il cane significa approfittare di ogni occasione per renderlo partecipe della vita scolastica, entrare nel quotidiano dove ogni momento ha una straordinaria valenza, ci porta a ragionare su ciò che accade, si intrecciano dinamiche, a volte anche complesse, ma che lasciano il segno, lasciano memoria, lasciano emozioni e ricordo.
Il nostro compito sarà quello di favorire, a volte creare appositamente, una serie di occasioni in cui Artù e i bambini potranno sviluppare competenze relazionali nel pieno rispetto della diversità.

Come riuscirci?
Diventando mediatori di esperienza. Man mano che si presenteranno le situazioni i bambini impareranno a leggere la comunicazione non verbale del cane in modo da poter comprendere le sue richieste ed esigenze, condizione base per instaurare un rapporto.
L’interazione tra Artù e i bambini avverrà sempre in presenza dell’adulto in modo da insegnare, in modo spontaneo, a rispettare il cane e come prendersi cura di lui, questo li aiuterà a sviluppare empatia.

Qual è l’obiettivo primario?
L’obiettivo primario non è fare, ma essere! Artù è un cane ascoltato e per questo ascolta. Del resto è proprio quando capiamo i bisogni altrui, e come soddisfarli, che il nostro ruolo diventa importante. Le cose accadono da sé. Semplici, naturali, non c’è bisogno di parlare o dare comandi. Insieme supereremo ostacoli, identificheremo le risorse, ci divertiremo, giocheremo e ci lasceremo trasportare dalle meravigliose opportunità di crescita che si presenteranno. La conoscenza è tutto……l’amore è tutto il resto!

Pedagogista Clinico
Dott.ssa Rosalba Bratta

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Il sistema immunitario dei bambini è più forte se in casa ci sono cani e gatti

La conferma arriva da uno studio finlandese
I bimbi che crescono a contatto con gli animali domestici come cani e gatti sviluppano meno infezioni respiratorie rispetto a quelli che non hanno questo tipo di contatti.
I bambini che hanno animali in casa, inoltre, non solo si ammalano meno, ma hanno bisogno di meno antibiotici. Secondo lo studio il livello immunitario dei bambini è più elevato se l’animale è presente in casa per almeno sei ore al giorno, mentre diminuisce se l’animale rimane meno a contatto con il bambino oppure se viene tenuto all’esterno dell’abitazione.
Dunque i “piccoli” che vivono in campagna sono più fortunati? «Dipende – afferma l’immunologo Jean-François Bach – i bambini che vivono in campagna a contatto degli animali si ammalano meno rispetto ai bambini che vivono ugualmente in campagna, ma non sono circondati dagli animali».
E l’igiene? «Ad essere davvero pericoloso è il biberon che resta al sole, trasformandosi in un fertile terreno di coltura per i batteri, ma non bisogna allarmarsi se un bambino ha le mani non troppo pulite e si mette le dita in bocca – rassicura Bach, membro dell’Accademia delle Scienze – quello che conta è l’igiene dell’acqua che beviamo, il rispetto dei corretti procedimenti della catena del freddo e un saggio impiego di vaccini e antibiotici, dei quali non bisogna mai abusare».

www.lazampa.it

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