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La genitorialità in crisi

Ottobre 30th, 2014 | Posted by Rosalba Bratta in news - (Commenti disabilitati su La genitorialità in crisi)

8art1Il poeta Kahlil Gibran, già nei primi del 900, in una sua poesia descriveva il matrimonio come il sigillo di un legame unico su cui poter costruire un progetto comune. Frutto di un amore quotidiano che da spazio, pur stando vicini, ad un amore capace di donarsi il cuore senza esserne imprigionati.Cosa è cambiato da allora?L’emancipazione della donna, l’individualismo, il narcisismo hanno svuotato il “giardino dell’anima”, avrebbe detto Jung. Abbiamo spostato l’attenzione sul corpo, sull’apparire trascurando l’essere che c’è in ognuno di noi, un essere fragile bisognoso di cure, di attenzioni, di nutrimento. L’amore è la radice del vivere personale, ricorda sempre il pedagogista prof. Luigi Pati. È tipico della natura umana il desiderio di sentirsi accettati, curati, accuditi; di poter contare in maniera incondizionata su qualcuno che ci è vicino in modo costante e permanente; di avere con qualcuno uno scambio privilegiato, profondo e libero da freni, ritrosie, inibizioni.In realtà, siamo alla continua ricerca del Sé dell’altro, convinti che possa far felice il nostro Sé, questo evidenzia un’autostima fragile generata nell’infanzia e conclamata in età adulta.La disistima porta a sentirsi insicuri, non adeguati a volte non capaci, proprio come i genitori di oggi che per educare i figli credono di avere bisogno di un’èquipe di esperti (psicologi, pedagogisti, psicoterapeuti) convinti di non essere in grado di impartire loro una sana educazione; si sentono incapaci di trasmettere validi insegnamenti, buone regole; sembra non conoscano l’affetto sincero. La famiglia è confusa. La casa è diventata solo un luogo dove mangiare, dormire e nient’altro. Manca il calore umano, un focolare acceso, i genitori uniti, i nonni che raccontano il loro passato. In famiglia non si parla più, si guarda la televisione. L’immagine dei genitori scompare; a volte non è mai esistita. I genitori credono di poter sostituire i rapporti umani con l’appagamento di beni materiali che finiscono inevitabilmente per generare solitudine.Queste sono le dinamiche familiari che portano alla crisi della genitorialità, partendo dalla coppia che si unisce in matrimonio si arricchisce nel diventare genitori e si sgretola di fronte alla responsabilità di educare.

Pedagogista dott.ssa Rosalba Bratta