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“Buoni servizio” per l’accesso ai servizi per l’infanzia

Gennaio 7th, 2016 | Posted by filippo in news - (Commenti disabilitati su “Buoni servizio” per l’accesso ai servizi per l’infanzia)

La Scuola dell’Infanzia Qui Quo Qua informa le famiglie che è possibile presentare la domanda per i buoni servizio per usufruire della riduzione della retta di frequenza.
Possono presentare la domanda le famiglie che :
– Hanno minori 24-36 mesi
– Risiedono o sono domiciliati in Puglia
– Hanno un ISEE inferiore o uguale a 40,000 euro
La presentazione della domanda viene effettuata esclusivamente on-line accedendo al seguente indirizzo web http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it – PROCEDURE TELEMATICHE – BUONI SERVIZIO. La scuola è organizzata per assistere le famiglie alla procedura telematica.

La scuola resta a disposizione per tutte le informazioni.

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Genitori si diventa

Novembre 19th, 2015 | Posted by filippo in news - (Commenti disabilitati su Genitori si diventa)

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Oggi i nostri figli sono molto diversi da come eravamo noi, perché il mondo è diverso. Per loro dobbiamo diventare nuovi genitori. Questo è quello che sostiene Gustavo Pietropolli Charmet, ed è quello che il corso genitori propone. Essere genitori abbastanza buoni mentre tutti vorrebbero il meglio assoluto per i propri figli. Donald Winnicott era convinto e lo sono anch’io che, se per magia fossimo riusciti a realizzare ogni desiderio dei nostri figli, li avremmo cresciuti nell’illusione di essere al centro dell’universo. Peggio ancora, non si sarebbero mai trovati nella necessità di affrontare un ostacolo, perché ci saremmo stati sempre noi a toglierlo di mezzo o ad aiutarli a superarlo, privandoli della possibilità di mettersi alla prova, commettere errori, crescere e diventare autonomi. D’altra parte, trascurarli è altrettanto dannoso ecco perché Winnicott parla di genitori buoni quanto basta. Il corso “Genitori si diventa” propone un vasto programma sulle problematiche che, quotidianamente, dobbiamo affrontare con i nostri figli diventando uno spazio di ascolto e confronto.

Pedagogista Clinico Rosalba Bratta

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Halloween

Novembre 3rd, 2015 | Posted by filippo in news - (Commenti disabilitati su Halloween)

articolo18_1Halloween è una festività che si celebra principalmente negli Stati Uniti la notte del 31 ottobre e rimanda a tradizioni antiche della cultura celtica e anglosassone. È vero, non è una festa che ci appartiene, ma ci aiuta ad esorcizzare le paure! Questo è quanto accade nella nostra scuola. La festa di Halloween la viviamo come un’occasione per divertirci insieme mascherati da mostri, fantasmi, scheletri, streghe. Sono personaggi che durante l’anno spesso fanno paura ai bambini, fanno fare brutti sogni, ma di colpo diventano amichevoli e divertenti.
Anche i libri ci vengono in aiuto. Le storie “spaventose” servono tantissimo, perché aiutano a superare le paure. In che modo? Prendono i bambini per mano e mostrano loro che il buio, i mostri sono fatti contingenti, banali aspetti della quotidianità. A ben vedere, questi libri non fanno paura. Anziché spaventare incarnano gli stessi timori che prova il bambino facendo sì che lui non si senta solo.

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Noi come la Finlandia

Ottobre 27th, 2015 | Posted by filippo in news - (Commenti disabilitati su Noi come la Finlandia)

articolo17_7In Finlandia l’asilo, o scuola dell’infanzia, è chiamata pre-school e si basa fondamentalmente sulla gioia, sull’ insegnare ai bambini questo sentimento così importante; i bambini apprendono giocando e gioendo, niente insegnamenti come lettere, numeri a meno che non venga espressamente richiesto dal bambino stesso per comprendere meglio l’attività che sta svolgendo. Anche nella nostra scuola avviene questo, i bambini sono liberi di giocare e di utilizzare i materiali in completa autonomia vivendo, così, intensi momenti di gioia, scoperta e apprendimento spontaneo.
Nelle scuole finlandesi, come nella nostra, c’è tanta natura intorno ai bambini, questo è un gran bel vantaggio, stare fuori, all’aria aperta i bambini, e non solo, vivono un senso di libertà, sono liberi di muoversi, di sperimentare le proprie capacità, i propri limiti. Sono liberi di accettare le sfide e anche di rinunciarvi. All’interno i tavoli sono usati per giocare e non per “studiare”, si gioca e si canta e i bambini arrivano in prima elementare, a 7 anni, i nostri a 6 e ci si affanna anche per anticipare ai 5 e mezzo, senza saper né leggere né scrivere; eppure gli studenti finlandesi eccellono nei test PISA, ma che strano.… eppure i nostri bambini imparano già moltissimo..… e in America vogliono addirittura inserire un programma di alfabetizzazione all’asilo.
Ma torniamo ai finlandesi e a noi, la pre-school, scuola dell’Infanzia per noi, è un ambiente perfetto per i bambini, dove giocano tantissimo e scoprono e imparano cose nuove attraverso l’esperienza e le relazioni interpersonali con i compagni, apprendono a contare senza saperlo, una bambola a me e una a te fanno due bambole, se c’è anche un altro bimbo avremo bisogno di tre bambole .… e così via senza accorgersene!
Una volta alla settimana si scrive.… ma con le mani, niente penne o matite, questo perchè usando le mani direttamente si è più a contatto con l’apprendere quello che si sta facendo, e ovviamente ci si diverte di più, e non si è obbligati a stare seduti e fermi!
Quello che i bambini imparano divertendosi difficilmente lo dimenticheranno, perchè ogni volta che la rifaranno assoceranno a quella cosa un momento di gioia.
In Finlandia, come nella nostra scuola, i bimbi hanno a disposizione una libreria, alcuni prendono un libro e lo sfogliano, altri guardano le figure mentre altri ancora sono più curiosi e chiedono aiuto alle insegnanti e a fine anno tutti avranno imparato qualcosa.
Il bravo educatore è in grado di capire se un bambino è interessato ad imparare e si appresta a stimolarlo, ma se si accorge che non è interessato, assolutamente non lo spinge verso una forzatura che romperebbe l’equilibrio che si è stabilito, quell’equilibrio basato sulla gioia e sull’allegria.
Cosa c’è di meglio che giocare quando si è bambini? Si ha davanti tutta la vita per imparare, per migliorare e per diventare magari dei geni!
Lasciate giocare i vostri bambini, non costringeteli ad imparare, passeranno molti anni sui libri, a studiare e a cercare di memorizzare mille nozioni e formule, hanno tanto tempo davanti a loro e poco tempo per gioire come solo i bambini sanno fare.

Pedagogista Clinico Rosalba Bratta

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